Stefania Ballone

Inizia gli studi nel 1992 presso l’Accademia Nazionale di Danza a Roma, per poi proseguirli presso la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano dove si diploma nel giugno 2000. Nello stesso anno prende parte a produzioni del Balletto di Puglia e entra poi a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala partecipando a tutte le produzioni e tournée. Tra i balletti interpretati la L’altra metà del cielo (di Martha Clarke, musica e drammaturgia di Vasco Rossi) nel ruolo di Silvia, Raymonda (solista della danza saracena), i lavori di Alexei Ratmansky Russian seasons (coppia in bordeaux), Concerto DSCH (passo a tre), Opera (coppia principale), La bella addormentata nel bosco (Pietre Preziose), Il lago dei cigni (quattro piccoli cigni); di Roland Petit (Pink Floyd Ballet); di Mauro Bigonzetti Cinderella (la Matrigna) e Progetto Händel e in Il giardino degli amanti di Massimiliano Volpini nel ruolo di Fiordiligi. Tra i protagonisti di Mahler 10 di Aszure Barton, è inoltre interprete in Petite Mort e Bella Figura di Jiří Kylián, Winterreise di Angelin Preljocaj e Kammerballett di Hans van Manen. Per La bayadère di Rudolf Nureyev è solista della Danza tamburo; in Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan è nel ruolo della Nutrice e in seguito una delle tre zingare. Danza in Movements to Stravinsky di András Lukács, Solitude Sometimes di Philippe Kratz, Lo schiaccianoci di Rudolf Nureyev (Nonna e coppia solista della danza araba) e in Carmen di Patrick de Bana, nel ruolo di Manuela.. Nel Trittico McGregor/Maillot/Naharin prende parte a Minus 16 (Ohad Naharin). Firma assieme a Marco Messina e Matteo Gavazzi la coreografia La Valse, presentata nella Stagione 2016-2017 all’interno del trittico La Valse / Symphony in C / Shéhérazade.




