Daniele Lucchetti

Nato a Roma, studia presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma; si diploma nel 1997 per poi frequentare con borsa di studio l'anno di perfezionamento. Nel 1998 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma fino al 2001 quando inizia a lavorare con il Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino. Dal settembre dello stesso anno entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala dove prende parte alle produzioni della Compagnia, tra cui i balletti di John Cranko La bisbetica domata (pas de six) e in seguito Onegin (Lensky), John Neumeier (Now and Then, La Dame aux camélias), Roland Petit (Il Pipistrello, i camerieri), George Balanchine (Who cares? Jewels, Symphony in C, Sogno di una notte di mezza estate nel divertissement del secondo atto), Kenneth MacMillan (L’histoire de Manon, nei Tre gentiluomini, Romeo e Giulietta come Lord Montecchi e il Duca). Nei balletti di Rudolf Nureyev danza la Pastorale nello Schiaccianoci, l’Alto Bramino nella Bayadère, Lorenzo in Don Chisciotte e Re Florestano XXIV ne La Bella addormentata nel bosco. Danza anche in La Stravaganza e Le Parc di Angelin Preljocaj, Symphony of Psalms, Sechs Tänze e Petit Mort di Jiří Kylián, In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe. È in La strada di Mario Pistoni (gli acrobati, i soldati), in Passage di Micha van Hoecke, Voluntaries e The Rite of Spring di Glen Tetley, Boléro e Le sacre du Printemps di Maurice Béjart, nei lavori di Alexei Ratmansky e Mauro Bigonzetti, ed è “The Usher” in The Concert di Jerome Robbins.





