Prima delle prime - Alice’s Adventures in Wonderland
Ridotto dei palchi “A. Toscanini” Teatro alla Scala con Amici della Scala Ingresso libero fino a esaurimento posti |
Marinella Guatterini
Alice innamorata? Tagliatele la testa!
(con video)
Per la prima volta in Italia e in debutto per i ballerini del Teatro alla Scala Alice’s Adventures in Wonderland di Christopher Wheeldon, in scena dal 21 al 30 maggio, porterà un’esplosione di colori, coreografie innovative e sofisticate, costumi e scenografie fantasiose e strabilianti, e una partitura che combina mondi sonori contemporanei con ampie melodie che rimandano ai balletti del XIX secolo. Grandissimo successo fin dalla sua creazione nel 2011, è stato definito quasi “un classico dei nostri giorni”, in cui la tecnica accademica si sposa con la sensibilità contemporanea.
In questo incontro si illustrerà l'imprevedibile nascita del più famoso testo della letteratura per l'infanzia - ma non solo - durante una gita in barca sul Tamigi il 4 luglio 1862. L'autore raccontò a Lorina, Edith e Alice Liddell, le tre figlie dell'amico rettore del Christ Church College, una delle tante storie fantastiche che da tempo frullavano nella sua mente. Alice, di soli sei anni, ne rimase talmente estasiata da chiedere al decano collega di suo padre, Charles Lutwidge Dodgson matematico, scienziato e fotografo, di scrivere quella storia per lei. Tre anni dopo, nacque Alice nel paese delle meraviglie e con lei, Lewis Carroll, pseudonimo di Dodgson. Il successo del libro oltrepassò ogni più rosea aspettativa e divenne un best seller internazionale. Nel XX e XXI secolo sconfinò nel cinema, nel teatro, nella danza e qui trovò nel britannico Christopher Wheeldon il suo perfetto esegeta. Commenta Marinella Guatterini: «debitore a Frederik Ashton per quel personaggio en travesti (la mielosa Duchessa), a George Balanchine per tutte le peripezie sulle punte di Alice e Jack/Fante di Cuori mai così innamorati, ma anche alla tradizione tardo-ottocentesca, Wheeldon incorniciò la sua brillante confezione piena di effetti speciali, proiezioni, trucchi tecnologici e sostenuta dalla musica pertinente di Joby Talbot, tra l'800 e il mondo odierno. Non poteva fare di meglio per ricordarci che Alice nel paese delle meraviglie, con il rimbalzo continuo dei nonsense, le parole contenitrici di molti significati, e il movimento incessante, tratta del concetto di tempo, della mutevole identità di ognuno di noi, della grammatica dell'inconscio e delle necessità di ricreare la propria vita a partire dalle contraddizioni del mondo "adulto". Ispirò psichiatri, filosofi, scrittori molto noti: da Lacan a Deleuze, da Heidegger a Borges con il James Joyce del Finnegan's Wake.Quanto tempo è per sempre? chiede Alice a Bianconiglio. E questi risponde: "A volte, solo un secondo". Vi pare solo una domanda infantile?»
Marinella Guatterini, saggista, critico di danza e balletto, docente di Estetica e Teoria della danza alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, dove ha fondato il Corso di Danza Contemporanea, è autrice di libri e saggi e tiene conferenze in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Université Paris III - La Sorbonne, al Dams (Bologna) e all’Università Cattolica (Milano). È consulente scientifico e ricerca iconografica dei programmi di balletto del Teatro alla Scala. Tra le mostre curate, “I BalletsRusses alla Scala- Milano anni Venti” (Museo Teatrale alla Scala,2009). Ha terminato nel 2025 RI.CCI, nato nel 2011 e unico progetto concernente la memoria della coreografia contemporanea italiana degli anni ‘80/’90. Project adviser danza di Fondazione Prada, ha ricevuto premi,tra i quali “Miglior critico di danza e balletto” (Capri International 2018) e “Premio Stampa” (Napoli in Danza2022).
