Prima delle prime - Peer Gynt
Ridotto dei palchi “A. Toscanini” Teatro alla Scala con Amici della Scala Ingresso libero fino a esaurimento posti |
Marinella Guatterini
Per scoprire dove danzano i sogni
(con video)
Per la prima volta alla Scala Peer Gynt di Edward Clug, balletto narrativo ma onirico, con un evocativo impianto teatrale che accompagna il viaggio fisico e interiore di questa leggendaria figura del folklore nordico, personaggio drammatico tra i più complessi usciti dalla penna di Ibsen. Un lavoro potente e avvincente, nato dalla ricerca sul testo del grande drammaturgo e sulla musica di Grieg al fine di unire le rispettive ispirazioni, superando le limitazioni di ognuna. Clug ha creato un nuovo libretto che segue in senso cronologico la narrazione di Ibsen e accosta la musica di scena di Grieg per Peer Gynt ad altri suoi celebri brani da concerto e da camera, per uno sviluppo dinamico e coerente della narrazione. Fondendo i mondi artistici di Ibsen e di Grieg, si crea un nuovo insieme, e un paesaggio con molte porte: Clug ha scelto le sue, che apre agli spettatori e invita a varcarle, per entrare in una nuova esperienza di balletto contemporaneo.
In questo incontro Marinella Guatterini punta anzitutto a inquadrare la figura del suo autore: “nell’ambito di una coreografia ancora narrativa ma con un pensiero contemporaneo, Edward Clug punta a coinvolgere il pubblico; a farlo riflettere sulla figura del protagonista e delle sue azioni. Peer pensa in grande, ha molte ambizioni, ma i suoi progetti sono destinati a fallire. Perciò è sempre in fuga, da un capo all’altro del mondo fantastico e reale (i Troll, i villaggi della Norvegia, il deserto, il Cairo). Al termine di un infausto nomadismo che finisce in manicomio, non trova di meglio che tornare a casa per scoprire che l’unica persona per la quale valeva la pena vivere, da lì, da casa, non si era mai mossa. È Solveig, la donna che per amore lo ha atteso e ha creduto in lui. Clug travolge Ibsen con un finale di luce, e forse insinua che il suo protagonista ci somiglia, nel momento in cui ci chiediamo ‘chi sono io?’ o ancora, come vorrebbe il Personaggio Sconosciuto di Ibsen, per scoprire grazie a Peer ‘dove si trovano i sogni’”.
Marinella Guatterini, saggista, critico di danza e balletto, docente di Estetica e Teoria della danza alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, responsabile del Corso Danza Contemporanea, è autrice di libri e saggi e tiene conferenze in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Université Paris III - La Sorbonne, al Dams (Bologna) e all’Università Cattolica (Milano). Tra le mostre curate, “I Ballets Russes alla Scala- Milano anni Venti” (Museo Teatrale alla Scala, 2009). Terminerà nel 2025 il progretto RI.CCI, nato nel 2011 e concernente la memoria della coreografia contemporanea italiana anni ‘80/’90. Project adviser danza di Fondazione Prada, ha ricevuto premi, tra i quali “Miglior critico di danza e balletto” (Capri International 2018) e “Premo Stampa (Napoli in Danza 2022).
