Prima delle prime - Kratz / Preljocaj / De Bana
Ridotto dei palchi “A. Toscanini” Teatro alla Scala con Amici della Scala Ingresso libero fino a esaurimento posti |
Francesca Pedroni
Destino e libertà in tre racconti contemporanei
(con video)
A tre firme della coreografia contemporanea è dedicato il nuovo programma di Balletto in scena alla Scala dal 28 febbraio al 12 marzo, con una prima assoluta e il ritorno di due lavori coreografici dall’inusuale fonte di ispirazione. Tre autori diversissimi per segno e scelta delle fonti, per un trittico in cui il binomio “destino” e “libertà” vibra costantemente sottotraccia in narrazioni non didascaliche, che rivisitano storie antiche, miti e personaggi incancellabili. In questo incontro Francesca Pedroni proporrà un viaggio dedicato alla capacità del corpo di trasportare fuori da sé l’immaginario del pubblico. La prima tappa ruota intorno a Solitude Sometimes di Philippe Kratz per entrare nell’approccio coreografico di una danza in perenne flusso orizzontale, sospinta dalla musica dei Radiohead. A partire da suggestioni tratte dal Libro dell’Amduat (che significa “ciò che è nell’aldilà”), l’antico documento funerario di mitologia egizia, si osserverà come Kratz illumini con una danza quasi utopica la ciclicità inesorabile della vita, destino comune a ogni mortale, insieme alla possibilità dell’uomo di scrivere la propria storia. Il destino della Vergine Maria raccontato nell’incontro con l’Arcangelo Gabriele in Annonciation di Angelin Preljocaj è un affaccio al tema del mistero, un duetto al femminile sul Magnificat di Vivaldi contrastato da suoni stridenti. Riporta in scena una Maria “alla Godard”, lontana dall’iconografia riposante della religione cristiana, una donna in cui un destino miracoloso si contrappone alla libertà di scelta. E poi c’è Carmen, personaggio femminile iconico, in cui la libertà è il valore più irrinunciabile, costasse anche la morte. La creazione in prima assoluta di Patrick de Bana per i ballerini della Scala e per le étoiles Nicoletta Manni e Roberto Bolle sarà un’occasione esemplare per interrogarsi, dentro una storia d’amore potentissima, accompagnata dalla partitura di Rodion Ščedrin e da inserti di flamenco, sulla lotta contro un destino che non perdona. Scritta tra seduzione e capriccio, aggressività e tenerezza, passione e violenza.
Francesca Pedroni è critico di danza del quotidiano Il manifesto e della rivista Danza&Danza. Per il canale Classica HD (Sky, canale 136) ha lavorato come autrice e regista della serie “Danza in Scena”, più di 70 documentari dedicati ad artisti come William Forsythe, Pina Bausch, Alessandra Ferri. Per il cinema ha scritto e diretto il docufilm Roberto Bolle. L'arte della Danza prodotto da Classica e Artedanza srl. Ha curato la collana di dvd I capolavori della danza, edita da Classica HD e dal Corriere della Sera. Insegna Storia della danza all’Accademia Teatro alla Scala dal 2000. Conduce gli incontri di balletto per gli abbonati Under30 del Teatro alla Scala.
