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Prima delle prime - Trittico Balanchine / Robbins

Date
Ore 18:00
Incontri

Prima delle prime - Trittico Balanchine / Robbins

6 novembre 2024

Ridotto dei palchi “A. Toscanini”
Teatro alla Scala con Amici della Scala

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Marinella Guatterini
Danzando in compagnia
(con video)

Il Trittico che dall’8 al 20 novembre suggella la Stagione di Balletti riunisce e celebra due indiscussi Maestri e la loro tuttora assoluta modernità. George Balanchine con Theme and Variations, capolavoro del più puro stile balanchiniano, che nacque dall’intento - come scrisse lo stesso autore - “di evocare il grandioso periodo del balletto classico, che fiorì in Russia con l’aiuto della musica di Čajkovskij”.  Sarà invece la prima volta alla Scala per due tra i più noti balletti di Jerome Robbins, entrambi su pezzi pianistici di Chopin: Dances at a Gathering, gioiello di pura danza, ispirata dal tessuto musicale e dalle sue nuances, e The Concert, unico nel suo genere, ironico e brillante spaccato delle umane fantasticherie e stravaganze, di una serie di personaggi che assistono a un recital di pianoforte.  “Il titolo dell’incontro - commenta Marinella Guatterini - è una libera traduzione di Dances at a Gathering, omaggio al grande coreografo americano meno presente al Teatro alla Scala rispetto all’illustre collega. Tuttavia, segnala la lunga vicinanza di due maestri nella danza del ‘900 che, per quanto “diversi come due gocce d’acqua” per citare Wislawa Szymborska, poetessa polacca, Premio Nobel per la letteratura nel 1996, hanno condiviso, proprio come due gocce d’acqua, una potente creatività nonostante le loro personalità fossero quasi diametralmente opposte. Hanno percorso strade parallele e in queste sono stati capaci di trasformare il modo di essere e pensare il balletto accademico, ma anche, e in un ampio spettro di generi, la performing art oltre il tempo cui appartennero. Inoltre, George Balanchine (1904-1983) e Jerome Robbins (1918-1998) convissero a lungo nella stessa compagnia: dal 1949, anno in cui il fondatore del New York City Ballet invitò il più giovane Robbins a diventarne membro e poi direttore artistico associato, sino alla scomparsa di Balanchine”. Ad alcune pennellate narrative relative ai ritratti dei due artisti farà seguito un affondo nella loro poetica e nel modus operandi, ancora una volta diversissimo, di Balanchine, famoso per la sua assenza di metodo e di Robbins, al contrario rigorosissimo e accuratamente precostituito. L’ultima produzione di balletto della stagione scaligera 2023-2024 troverà nei tre titoli prescelti i suoi necessari assi portanti.

Marinella Guatterini, saggista, critico di danza e balletto, docente di Estetica della danza alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”, responsabile del Corso Danza Contemporanea, è autrice di libri e saggi e tiene conferenze in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Université Paris III - La Sorbonne, al Dams (Bologna) e all’Università Cattolica (Milano). Tra le mostre curate, “I Ballets Russes alla Scala- Milano anni Venti” (Museo Teatrale alla Scala, 2009). Tra le abituali lectio magistralis, citiamo William Forsythe e Dimitris Papaioannou. Guida dal 2011 RIC.CI:Reconstruction Italian Contemporary Choreography, per la ricostruzione e documentazione video e cartacea della coreografia contemporanea italiana anni ‘80/’90 ed è Project adviser danza di Fondazione Prada. Tra i premi ricevuti “Miglior critico di danza e balletto” (Capri International 2018) e “Premo Stampa (Napoli in Danza 2022).