La Scala in podcast

Si chiama “La Vertigine ˗ Scoprire l’opera” il nuovo podcast prodotto dalla Scala e da Chora Media. La speaker Costanza Orlando scoprirà alcuni titoli della Stagione guidata da artisti e musicologi
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La prima volta alla Scala non si scorda mai. Ma se dovesse mai succedere di dimenticare quel brivido, si può cercare di riviverlo con gli occhi di chi lo ha provato da poco. Un senso di vertigine, lo definisce Costanza Orlando, 22 anni, nuova voce del podcast prodotto dalla Scala e da Chora Media per raccontare il dietro le quinte delle opere in cartellone: “La mia prima volta alla Scala è stata come una scarica di adrenalina paragonabile a quella che ho vissuto sulle Ande argentine al momento del tramonto, dopo aver guidato oltre otto ore su e giù per i tornanti, una sensazione che mi ha letteralmente travolta”, racconta la speaker inaugurando il primo dei nuovi podcast, in un format che ha l’ambizione di parlare sia al neofita sia al melomane. Costanza, che nella vita e dietro al microfono si fa chiamare da tutti Tabi, incarna proprio questo spirito. Con la sua voce sarà un po’ Dante e un po’ Virgilio, mentore e allieva allo stesso tempo, per guidare e lasciarsi guidare alla scoperta delle opere: “Prima di assistere a Macbeth, che è stato il mio primo spettacolo in assoluto, non ero mai entrata in contatto diretto con l’opera ˗ ammette la speaker ˗ ecco perché mi sono chiesta subito in che modo questo capolavoro sia riuscito a trasmettermi una sensazione così dirompente. Da qui è nato il titolo dei podcast: “La Vertigine ˗ Scoprire l’opera”. In ogni puntata Tabi entrerà con l’occhio curioso del debuttante nel backstage dei nuovi spettacoli della Stagione 2024/2025, in dialogo con i protagonisti delle nuove produzioni o con musicologi e addetti ai lavori, come accadrà nell’appuntamento inaugurale con Emilio Sala per la prima tappa su Norma (in uscita il 28 marzo). I testi sono stati preparati da Ilaria Orrù, autrice freelance che per Chora Media ha già realizzato diversi podcast, finora mai di argomento musicale. Questo nuovo canale farà entrare la Scala in alcune delle piattaforme streaming più seguite dal pubblico, soprattutto quello under 30, “e proprio per questo motivo ˗ spiega Orrù ˗ abbiamo cercato di adottare un linguaggio che coniugasse autorevolezza e divulgazione, in modo da incuriosire chi non è ancora entrato a teatro catturando al contempo l’interesse di chi già lo frequenta, senza limiti d’età”. In Italia il mondo dei podcast è aumentato a dismisura: secondo i dati Ipsos del luglio 2024, 12 milioni di italiani avevano ascoltato almeno un podcast nell’ultimo mese, mentre nel mondo il bacino di ascoltatori abituali ha già superato abbondantemente il mezzo miliardo di persone per un catalogo di oltre 4 milioni di titoli. “La mia generazione ˗ conferma Costanza Orlando ˗ si nutre quotidianamente di podcast, dalla rassegna stampa mattutina fino all’approfondimento su temi di storia, attualità o geopolitica. È un mezzo di informazione e di intrattenimento veloce e immediato, utilizzabile ovunque, anche facendo altre cose in contemporanea, a differenza della televisione, che richiede l’esclusiva dell’attenzione. Ormai posso dire di essere una podcast-dipendente. È lo strumento che utilizzo di più in assoluto. E non sono la sola”. Nelle prossime puntate de “La Vertigine”, oltre a Norma, si esploreranno Tosca con il direttore Michele Gamba (sempre 28 marzo), Così fan tutte con la musicologa e specialista mozartiana Lidia Bramani (4 aprile), Rigoletto con il Sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina (11 aprile), e Il nome della rosa con il compositore Francesco Filidei, al debutto con la nuova opera tratta dal romanzo di Umberto Eco (18 aprile). I dialoghi con gli ospiti saranno intervallati da ascolti o da interventi musicali della pianista Beatrice Benzi, maestro collaboratore del Teatro alla Scala. “Sono convinta che l’entusiasmo di una neofita ‘tarantolata’ dall’opera possa contagiare altre persone”, si augura la conduttrice. “La Vertigine” sarà disponibile su tutte le principali piattaforme streaming e sui canali social della Scala.

Luca Baccolini