Marco Messina

Nato a Torino, inizia gli studi presso il Centro Danza di Venaria proseguendo nel 1998 e 1999 all'Accademia Regionale di Danza Teatro Nuovo di Torino. Nel 1999 è solista nella Compagnia di Danza Teatro Nuovo Torino. Nel 2003 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala. danza come solista nelle coreografie di Micha Van Hoecke per l’opera Moïse et Pharaon e partecipa alle produzioni del Corpo di Ballo tra cui Contropotere di Jacopo Godani, Carmen di Amedeo Amodio, La Syplhide di Pierre Lacotte, La bayadère di Natalia Makarova, Petite Mort, Sechs Tänze e Bella Figura di Jiří Kylián, La Dame aux camélias di John Neumeier, Le Parc e Winterreise di Angelin Preljocaj, Lamorte e la fanciulla di Robert North, Mediterranea, Cinderella (quattro amici del Principe) e Progetto Händel di Mauro Bigonzetti, Carmen di Roland Petit (capo dei medicanti), Le sacre du printemps e L’Oiseau de feu di Maurice Béjart, Herman Schmerman pas de deux e In the Middle, Somewhat Elevated di William Forsythe, Russian seasons (coppia in blu) e Concerto DSCH di Alexei Ratmansky. È Gamache in Don Chisciotte di Rudolf Nureyev, il capo dei mendicanti in L’histoire de Manon di Kenneth MacMillan, Pierrot, marinaio russo e solista valzer nello Schiaccianoci di Nacho Duato, Leporello in Il giardino degli amanti di Massimiliano Volpini. Tra i protagonisti di Becomings in Woolf Works di Wayne McGregor danza anche in LORE, in Kammerballett di Hans van Manen e in Birds walking on water di Natalia Horecna. Nello Schiaccianoci di Rudolf Nureyev danza il ruolo del Nonno e la coppia solista della danza araba. Firma assieme a Stefania Ballone e Matteo Gavazzi la coreografia La Valse, presentata nella Stagione 2016-2017 all’interno del trittico La Valse / Symphony in C / Shéhérazade. Ne La Bella addormentata nel bosco di Rudolf Nureyev, titolo inaugurale della Stagione 2025-2026 danza nel ruolo di Catalabutte.





