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Prima delle prime - AfteRite + LORE

16 Giugno 2022
AfteRite + LORE

Ridotto dei palchi “A. Toscanini” 
Teatro alla Scala con Amici della Scala

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Marinella Guatterini

Sacre e Noces, riti arcaici osservati a distanza

(con video)

 

Dopo l'eccezionale successo del suo balletto Woolf Works nel 2019, Wayne McGregor torna al Teatro alla Scala con AfteRite + LORE, un dittico di lavori che rivisitano le iconiche opere di Igor’ Stravinskij Le Sacre du printemps e Les noces. La serata-evento rinnova e approfondisce il sodalizio della Scala e del suo Corpo di Ballo con il pluripremiato coreografo e la sua straordinaria visione artistica, la sua poetica “aliena”, la sua incessante ricerca ed esplorazione concettuale e dinamica, ispirato innovatore dal segno e dallo stile unico. Alla Compagnia scaligera destina il debutto nazionale di AfteRite, sua prima creazione, nel 2018, per l’American Ballet Theatre, nuova e originale interpretazione di una delle partiture che hanno cambiato la musica del XX secolo, grazie alla forza tellurica di ritmi ostinati e irregolari, Le Sacre du printemps di Igor’ Stravinskij. L’inesauribile creatività di McGregor non si è però arrestata e il suo viaggio nella musica del compositore russo naturalizzato americano ha portato oggi a un inedito, attesissimo appuntamento con Les Noces, altra pietra miliare del secolo scorso, ma soprattutto prima mondiale destinata al palcoscenico del Piermarini. In scena dal 24 giugno al 7 luglio, il Balletto della Scala vedrà in AfteRite il ritorno di Alessandra Ferri (nelle recite del 24, 29 giugno, 6 e 7 luglio), depositaria del ruolo della Madre in occasione del debutto all'American Ballet Theatre nel 2018, e già protagonista anche alla Scala in Woolf Works, mentre il secondo titolo, LORE, sarà una nuova creazione ideata da McGregor su misura dei ballerini della Compagnia scaligera. 
Da Stravinskij a Djagilev, da Vaslav Nijinskij, coreografo della prima Sagra, alla sorella Bronislava Nijinska, autrice di Les Noces, dai Ballets Russes a Wayne McGregor: di questa originale visione “a distanza” di due capisaldi nella storia della musica e del balletto parlerà Marinella Guatterini, saggista, critico di danza e balletto, docente di Estetica della danza alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi”, responsabile del Corso Danza Contemporanea, ormai universitario di primo livello (laurea triennale). Autrice di libri e saggi, tiene conferenze in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Université Paris III - La Sorbonne, al Dams (Bologna) e all’Università Cattolica (Milano). Tra le mostre, ha curato “I Ballets Russes alla Scala- Milano anni Venti” (Museo Teatrale alla Scala, 2009 e da allora sul sito www.arterussamilano.it UniMi). Tiene abituali lectio magistralis, ad esempio con William Forsythe e Dimitris Papaioannou e guida dal 2011 RIC.CI:Reconstruction Italian Contemporary Choreography, giunto alla sua decima ricostruzione e documentazione video e cartacea della coreografia contemporanea italiana anni ‘80/’90. Project adviser danza di Fondazione Prada con Attraverso i muri di bruma, di Billy Cowie (2016) e Entrata di emergenza di Elie Tass (2019); tra i premi, i più recenti sono “Miglior critico di danza e balletto” (Capri International 2018) e “Premo Stampa (Napoli in Danza 2022 ).