Soggetto
Wolfgang Amadeus Mozart
Don Giovanni
Quadro primo
Strada.
Leporello è deciso ad abbandonare il padrone, ma questi lo convince a restare al suo servizio e a scambiarsi con lui d’abito per poter sedurre la cameriera di Donna Elvira (Duetto: Eh via, buffone). Quando Donna Elvira appare alla finestra, Don Giovanni, celatosi alle spalle di Leporello, le dichiara il proprio pentimento e la giovane – fidando nelle sue parole – si allontana con il servitore, certa di seguire l’amato (Terzetto: Ah taci, ingiusto core), che può così intonare una serenata alla cameriera di Donna Elvira (Canzonetta: Deh vieni alla finestra), ma l’improvviso sopraggiungere di Masetto – accompagnato da alcuni contadini armati e intenzionati a uccidere il seduttore – lo obbliga a desistere anche da codesta conquista.
Il giovane, ravvisando in Don Giovanni il servo Leporello, gli domanda notizie del padrone. Don Giovanni, approfittando del travestimento, allontana i contadini e, rimasto solo con Masetto, lo bastona (Aria: Metà di voi qua vadano). Zerlina, giunta in soccorso del fidanzato, rimprovera Masetto della sua gelosia, poi gli porge amorevoli cure (Aria: Vedrai, carino).
Quadro secondo
Camera terrena oscura in casa di Donna Anna.
Donna Anna e Don Ottavio, Zerlina e Masetto hanno scoperto l’inganno ordito ai danni di Donna Elvira e il travestimento di Leporello (Sestetto: Sola, sola in buio loco) il quale riesce, a stento, a sottrarsi al giusto castigo (Aria: Ah pietà, signori miei). Don Ottavio, certo ormai della colpevolezza di Don Giovanni, decide di rivolgersi alle autorità per vendicare i torti subiti (Aria: Il mio tesoro intanto), mentre Donna Elvira non riesce a celare un sentimento di pietà per l’empio libertino (Aria: Mi tradì quell’alma ingrata).
Quadro terzo
Loco chiuso in forma di sepolcreto. Diverse statue equestri: statua del Commendatore.
Don Giovanni incontra Leporello al quale narra una sua nuova turpe impresa. Alle oscure minacce pronunciate dalla statua del Commendatore – ivi sepolto – il cavaliere risponde invitandolo a cena nel suo palazzo (Duetto: O statua gentilissima).
Quadro quarto
Camera tetra.
Don Ottavio conferma a Donna Anna che presto Don Giovanni sarà punito dalla legge e invita l’amata ad accettare ormai la proposta nuziale. Ma la fanciulla, provata dai recenti accadimenti, lo prega di pazientare, pur rinnovandogli il sentimento d’amore che prova per lui (Aria: Non mi dir, bell’idol mio).
Quadro quinto
Sala. Una mensa preparata per mangiare.
Mentre Don Giovanni banchetta allegramente – nonostante l’apparizione di Donna Elvira, recatasi dall’amato per farlo pentire dei suoi misfatti – sopraggiunge la statua del Commendatore (Finale: Già la mensa è preparata). Leporello si rifugia sotto il tavolo, mentre Don Giovanni affronta la terribile apparizione e, dopo avere rifiutato le proposte di pentimento, viene sprofondato negli inferi. A tutti i presenti – sopraggiunti per arrestare il cavaliere – Leporello narra la morte del padrone. Un ensemble finale inneggia alla ritrovata serenità.


