Soggetto
Georges Bizet
Carmen
Una piazza di Siviglia.
Davanti alla manifattura dei tabacchi, i soldati del corpo di guardia osservano la gente che passa (Scena e Coro: «Sur la place, chacun passe»). Si ode da lontano una marcia militare seguita da una banda di monelli: è il cambio della guardia (Coro: «Avec la garde montante»).
Suona poi la campana della manifattura: tutti si accalcano per vedere l’uscita delle sigaraie e soprattutto per corteggiare la più seducente di tutte: la gitana Carmen (Coro: «La cloche a sonné»). Sfrontata e indifferente, quest’ultima canta una canzone (Habanera: «L’amour est un oiseau rebelle») e getta un fiore a Don José, un brigadiere dei Dragoni che resta turbato da quel gesto. L’arrivo della fidanzata Micaëla, che viene a portargli il saluto della madre lontana, sembra distogliere Don José dal pensiero di Carmen (Duetto: «Parle-moi de ma mère»).
Ma ecco che nella manifattura scoppia una lite furibonda provocata dall’avvenente sigaraia (Coro: «Au secours! N’entendez-vous pas?») che viene prontamente arrestata e consegnata a Don José. Durante il breve interrogatorio, condotto dal tenente Zuniga, Carmen si rifiuta di rispondere e anzi canticchia tra sé con ironica impudenza (Canzone: «Tra la la la la la la la»).
Poi, rimasta sola con Don José, intona un’altra canzone per convincere il brigadiere a lasciarla scappare: in cambio gli promette un appuntamento nella taverna di Lillas Pastia (Seguidilla e Duetto: «Près des remparts de Séville»). Stregato dalla gitana, Don José si fa gettare a terra consentendo a Carmen di fuggire a gambe levate tra le risate delle sigaraie (Finale: «Voici l’ordre, partez»).


