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L'Opera

Don Carlo

Giuseppe Verdi

Don Carlo - Anteprima dedicata ai giovani

Nuova produzione Teatro alla Scala

Dicembre  2008:  04 (18:00)

Vendita biglietti online chiusaVendita chiusa

Cantato in italiano con videolibretti in italiano, inglese
Durata spettacolo: 4 ore e 10 minuti

La Scala prosegue nell’iniziativa di aprire il Teatro a un nuovo pubblico: l’opera che inaugura la Stagione 2008-2009 sarà offerta in anteprima a un pubblico di giovani fino a 26 anni.


Modalità di acquisto


I biglietti saranno messi in vendita a partire da lunedì 3 novembre 2008, ore 12.00.

I biglietti potranno essere acquistati presentando allo sportello di Biglietteria Centrale la fotocopia del documento d’identità del richiedente o autocertificazione del genitore (se l’avente diritto non possiede la carta di identità). La fotocopia/autocertificazione verrà allegata al biglietto e dovrà esser consegnata al Personale di Sala per l’accesso in Teatro.
 

I giovani di età inferiore a 18 anni sono pregati di far compilare e inviare a mezzo fax la liberatoria scaricabile qui.


Nome e cognome del richiedente verranno stampati sul biglietto d’ingresso in Teatro.
 

I biglietti potranno esser acquistati anche sul canale Internet, attraverso Sistema Automatico di Prenotazione Telefonica e Punti Vendita Autorizzati. Copia dei documenti indicati al punto precedente dovrà essere inviata al numero di fax +39.02.861.768 insieme alla ricevuta rilasciata dal sistema di vendita. I biglietti acquistati sul canale internet verranno spediti al domicilio, previo addebito di € 2 a copertura delle spese di invio.

Il richiedente potrà acquistare sino ad un massimo di 2 biglietti. L’eventuale accompagnatore dovrà avere al massimo 26 anni.


 


 

Vertice dell’ispirazione musicale verdiana, il tenebroso Don Carlo descrive un mondo straziato di vittime del potere al tempo della Sacra Inquisizione spagnola. L’infante di Spagna è innamorato della matrigna, ma desiderato dall’amante del padre. Il trono di Filippo II succube dell’altare: il Grande Inquisitore ottiene infatti il sacrificio del figlio e dell’amico più leale, Posa.

In scena la versione italiana del 1884 (la più concisa delle cinque conosciute) curata da Verdi per la Scala, in cui nel finale il fantasma di Carlo V chiama a sé il nipote nella tomba per sottrarlo ai Frati del Sant’Uffizio.

Opera in quattro atti. Libretto di François-Joseph Méry e Camille Du Locle. Traduzione italiana di Achille de Lauzières e Angelo Zanardini

 

Direttore
Daniele Gatti
Regia e scene
Stéphane Braunschweig
Scenografo collaboratore
Alexandre de Dardel
Costumi
Thibault van Craenenbroeck
Luci
Marion Hewlett
Personaggi
Interpreti
Filippo II
Ferruccio Furlanetto
Don Carlo
Giuseppe Filianoti
Rodrigo
Dalibor Jenis
Il grande inquisitore
Anatolij Kotscherga
Un frate
Diogenes Randes
Elisabetta di Valois
Fiorenza Cedolins
La principessa d'Eboli
Dolora Zajick
Tebaldo
Carla Di Censo
Conte di Lerma
Cristiano Cremonini
Araldo reale
Carlo Bosi
Voce dal cielo
Julia Borchert
6 deputati fiamminghi
Filippo Bettoschi
Davide Pelissero
Ernesto Panariello
Chae Jun Lim
Alessandro Spina
Luciano Montanaro


Si ringrazia per il sostegno
Banca del Monte
Insieme a
Project Malawi

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