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Time in Milan

Soggetto

Lorin Maazel

1984

Winston è solo in una sala d’aspetto squallida e bianca, ma viene rapidamente raggiunto da una Donna Ubriaca che amoreggia con lui rozzamente (Vieni, tesoro mio). Un gruppo di prigionieri, tra i quali Syme e Parsons, entra nella cella e tutti sono terrorizzati dal pensiero della Stanza 101. Compare O’Brien, e Winston capisce con chiarezza che questi ha sempre lavorato per la Psicopolizia.

Winston viene portato nella sala d’accettazione di un ospedale e legato a un lettino.

O’Brien presiede alla tortura e alla “cura” di Winston. Gradualmente infrange la resistenza di Winston e descrive come faccia il Partito a impadronirsi del controllo. Gli rivela anche come Julia venga torturata allo stesso modo in un’altra stanza. Un Winston completamente esausto viene lasciato solo in preda ad allucinazioni sul passato (Ricordo il Paese Dorato). Winston crolla e viene data disposizione di portarlo alla Stanza 101, dove i prigionieri vengono posti di fronte alla loro paura peggiore. O’Brien sovrintende alla tortura; insiste affermando che alla fine Winston verrà costretto ad amare il Grande Fratello, sottoponendolo a qualcosa che Winston troverà insopportabile: i topi. Ciò è sufficiente a piegare Winston, che grida «Aizzate i topi contro Julia!».

Qualche tempo dopo, Winston e Julia si incontrano per caso al Caffè del Castagno, in Piazza Vittoria. Mentre sullo sfondo si ode la melodia di una vecchia canzone da cabaret (Ricordi quando), gli amanti di un tempo riconoscono freddamente il loro tradimento reciproco e si separano, sapendo che potrebbero non incontrarsi mai più. Il teleschermo annuncia una grande vittoria dell’Oceania sull’Eurasia, e per la prima volta Winston dichiara il suo amore per il Grande Fratello. La vita continua in Piazza Vittoria, attorno a un Winston pietrificato, e mentre la Donna Prolet lava i vetri del caffè, canta la stessa tenera canzone d’amore che una volta Winston e Julia avevano sentito per caso.

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