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Soggetto

Lorin Maazel

1984

Al Ministero della Verità si riuniscono i lavoratori per una Seduta di Odio verso i nemici dell’Oceania (Odiare! Odiare! Odiare!). I membri del Partito Interno incitano i membri del Partito Esterno a venerare l’immagine del capo del Partito, il Grande Fratello, che appare su uno schermo gigante, quindi tutti intonano l’inno nazionale (Gloria all’Oceania!).

Winston Smith, un membro del Partito Esterno, dà voce al proprio odio nei confronti del Grande Fratello e della follia del Bipensiero: «La Guerra è Pace! La Libertà è Schiavitù! L’ignoranza è Forza!».

Tornato alla sua scrivania, Winston si dedica ai compiti assegnatigli, che gli vengono consegnati dalla nuova ragazza dell’ufficio, Julia. Gli ordini consistono nel revisionare i documenti ufficiali per fare in modo che il Grande Fratello e il Partito si ritrovino sempre dalla parte della ragione. Winston scambia due parole con le persone che lavorano con lui, Parsons e Syme, entrambi entusiasti del loro incarico. Parsons decanta tutte le provvigioni procurate dal Grande Fratello, il meglio che ogni cittadino possa desiderare, anche se poi chiede invano a Winston una lametta da barba affilata, mentre Syme descrive il proprio compiacimento per la malleabilità della Neolingua, la lingua ufficiale del Partito (La bellezza della neolingua, signore!).

Sopraggiunge O’Brien, superiore di Winston e membro del Partito Interno, e in modo piuttosto misterioso pone a Winston delle domande sulla sua lealtà nei confronti del Partito.

Quella sera, nel suo appartamento, Winston comincia a prendere nota dei propri pensieri in forma di diario, utilizzando un taccuino comprato poco tempo prima e stando bene attento a posizionarsi al di fuori del campo visivo dell’onnipresente teleschermo (Un posto dove pensare per conto mio). Si addormenta, mezzo stordito dal Gin Vittoria e la mattina successiva si sveglia al suono degli striduli comandi dell’Istruttrice di Ginnastica, provenienti dal teleschermo (Mani sui fianchi, Cittadini!). Parsons e i suoi bambini, membri entusiasti delle Giovani Spie, fanno irruzione in casa sua mentre sono diretti verso Piazza Vittoria, per assistere all’impiccagione di un prigioniero di guerra dell’Eurasia.

In Piazza Vittoria la folla sta girando in tondo fremente in attesa del Comizio dell’Odio pomeridiano e dell’impiccagione. Sono presenti vari gruppi di persone: i Bambini Prolet (Il London Bridge è cascato giù), le Giovani Spie, che scherniscono e danno fuoco a una vecchia mendicante (Muori, cieca megera!), un Quartetto da Bar Prolet, che canta una canzone d’amore (Era solo una speranza vana) e Julia, che guida la Lega Anti-Sesso in una parata militante (Noi diamo in pegno le nostre vite alla castità). Proprio mentre il prigioniero viene impiccato, una bomba cade a poca distanza e i corpi ingombrano la scena.

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