Soggetto
Franco Alfano
Cyrano de Bergerac
La gazzetta di Cyrano.
Sono passati quattordici anni. Come ogni sabato, sul viale di un convento, Roxane, vestita a lutto, apetta ricamando la visita di Cyrano. È il tardo pomeriggio. De Guiche, invecchiato e pentito, le chiede perdono. Due suore portano una poltrona dove Cyrano è solito sedersi. Egli è ridotto in miseria e i suoi scritti gli hanno procurato molti nemici. Per la prima volta dopo quattordici anni è in ritardo. Roxane lo aspetta con una certa trepidazione. Finalmente arriva, pallidissimo, barcollando, col cappello abbassato e con la gazzetta che è solito leggere a Roxane. A un certo punto, mentre legge proprio le futili notizie della gazzetta, la testa gli cade sul petto. Roxane si impaurisce, ma egli, riavendosi, la rassicura: è solo la sua vecchia ferita dell’assedio di Arras. Roxane gli dice che anche la sua, di ferita, è sempre viva... Cyrano le chiede allora di poter leggere l’ultima lettera di Christian. Roxane acconsente e gliela porge. Intanto si fa buio. Quando Cyrano incomincia a leggere, Roxane si turba profondamente. Si alza e gli chiede come faccia a leggere, dato che si è fatta notte. Di colpo, capisce che Cyrano la sa a memoria, capisce tutto il suo amore, capisce il suo sacrificio. Ma Cyrano nega. Entrano correndo gli amici dello spadaccino- poeta che raccontano come Cyrano sia stato colpito alle spalle da uno sconosciuto con un bastone; egli si è alzato incautamente dal letto per recarsi all’appuntamento con Roxane. Si toglie il cappello. Ha la testa fasciata. Ormai morente, afferma che non aveva finito di leggere la gazzetta; e aggiunge : oggi, un’ora prima di cena, Cyrano de Bergerac è morto assassinato. Le suore cantano Mater Dei dolorosa...
Sono passati quattordici anni. Come ogni sabato, sul viale di un convento, Roxane, vestita a lutto, apetta ricamando la visita di Cyrano. È il tardo pomeriggio. De Guiche, invecchiato e pentito, le chiede perdono. Due suore portano una poltrona dove Cyrano è solito sedersi. Egli è ridotto in miseria e i suoi scritti gli hanno procurato molti nemici. Per la prima volta dopo quattordici anni è in ritardo. Roxane lo aspetta con una certa trepidazione. Finalmente arriva, pallidissimo, barcollando, col cappello abbassato e con la gazzetta che è solito leggere a Roxane. A un certo punto, mentre legge proprio le futili notizie della gazzetta, la testa gli cade sul petto. Roxane si impaurisce, ma egli, riavendosi, la rassicura: è solo la sua vecchia ferita dell’assedio di Arras. Roxane gli dice che anche la sua, di ferita, è sempre viva... Cyrano le chiede allora di poter leggere l’ultima lettera di Christian. Roxane acconsente e gliela porge. Intanto si fa buio. Quando Cyrano incomincia a leggere, Roxane si turba profondamente. Si alza e gli chiede come faccia a leggere, dato che si è fatta notte. Di colpo, capisce che Cyrano la sa a memoria, capisce tutto il suo amore, capisce il suo sacrificio. Ma Cyrano nega. Entrano correndo gli amici dello spadaccino- poeta che raccontano come Cyrano sia stato colpito alle spalle da uno sconosciuto con un bastone; egli si è alzato incautamente dal letto per recarsi all’appuntamento con Roxane. Si toglie il cappello. Ha la testa fasciata. Ormai morente, afferma che non aveva finito di leggere la gazzetta; e aggiunge : oggi, un’ora prima di cena, Cyrano de Bergerac è morto assassinato. Le suore cantano Mater Dei dolorosa...


