I Percussionisti della Scala
Invito alla Scala per Giovani e Anziani
Ottobre
2007: 28 (17:00)
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Invito alla Scala per Giovani e Anziani
Ottobre
2007: 28 (17:00)

L'ensemble di strumenti a percussione si è costituito nel 1978 su consiglio di Claudio Abbado. La denominazione “I Percussionisti della Scala” indica il legame con il Teatro dal quale i musicisti provengono e in cui svolgono la loro principale attività. Coordinati dal 1995 da Loris Francesco Lenti, nei quasi 30 anni d'attività hanno tenuto centinaia di concerti, davanti ai più svariati tipi di pubblico, partecipando a rassegne musicali d'altissimo livello sia in Italia sia all'estero, tra cui Ravenna Festival, Ludwigsburger Festival, Teatro Manzoni, Società dei Concerti, Salone della Musica di Torino, Giornata mondiale della Festa della Musica. I Percussionisti sono sovente presenti all'inaugurazione di auditorium, teatri e sale da concerto, a manifestazioni per grandi masse di pubblico e a concerti registrati dal vivo per radio italiane ed estere. Oltre a partecipare a concerti trasmessi dalla Rai, RaiSat International e da altri network privati, I Percussionisti della Scala hanno inaugurato rassegne umanitarie come il Telethon, suonando insieme a grandi artisti della musica rock e suonando sulle piazze assieme a gruppi folk africani, improvvisando con gruppi di tecno-esecutori di musiche sperimentali rivolte ai giovani.
Il gruppo, duttile, polivalente e a formazione variabile, ha avuto la possibilità di eseguire moltissime “prime” nazionali e mondiali con musiche espressamente composte e dedicate da importanti compositori: Luigi Nono, Karlheinz Stockhausen, Giacomo Manzoni, Azio Corghi, Marcello Abbado, Marco Betta, Federico Dell'Agnes, Carlo Galante, Alessandro Lucchetti, Luca Mosca, GianPaolo Testoni, Marco Tutino, Paolo Ugoletti, Maurice Jarre, Alberto Barbero, Lorenzo Ferrero, Matteo D'Amico, Maurizio Fabrizio, Stefano Martinetti. Composizioni eseguite sia al Teatro alla Scala sia in vari festival.
Il loro primo disco, distribuzione Poligram, è stato accolto da critica e pubblico con molto favore. L'uscita de I colori della percussione (il primo completamente “live”) seguito da un secondo cd, sempre “live”, dal titolo Fla-Ga-Dà, uscito nell'autunno 2003 (coraggiosamente non rimixato per ottenere gli stessi effetti sonori percepiti dal pubblico), ha iniziato un nuovo filone di incisioni del gruppo; incorniciando così una brillante serie di successi raccolti negli ultimi anni di intensa attività.