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Die Frau ohne Schatten

Richard Strauss

Note di regia

 

Definizioni personali

 

L’ombra

L’ombra lega l’uomo alla Terra, gli dà peso, lo vincola. Ciò significa che solo chi ha un suo posto nella vita – ossia chi agisce, si assume responsabilità, accetta consapevolmente il ritmo della nascita e della morte – ha un’ombra. “Avere bambini” può essere semplicemente una conseguenza di ciò; non è equivalente all’ombra.

La gazzella

La gazzella riunisce bellezza e vulnerabilità. È una delle forme di vita della giovane donna che in seguito verrà chiamata imperatrice. Questa giovane donna si trasforma continuamente, ossia non ha ancora dato un senso definito alla sua vita: come ogni bambino, essa cerca di comprendere i vari modi di vivere giocando. La sua condanna consiste nel fatto che la sua giocosa ricerca di identità viene violentemente interrotta (dalla caccia). Un altro essere umano (l’Imperatore) le impone ora una ragione di vita, senza che prima essa abbia avuto modo di scoprire le proprie esigenze.

Keikobad

Il padre – qui l’epitome dell’uomo forte e potente, le cui perentorie affermazioni sono inappellabili. La sua asserzione a proposito degli altri esseri umani (gli uomini) instilla per sempre la diffidenza nel cuore della bambina. La sua forza è il silenzio; egli osserva, è presente come guida, come autorità morale, come colui che ha spiegato come va il mondo. La madre (sua moglie) era quella “umana”, comprensiva, tuttavia è scomparsa – morta? Il padre tiene ben stretta a sé l’unica figlia – una prigione di definizioni – ed essa non riesce a guardare oltre la maschera del potere, a strappargliela, per riconoscere le sue emozioni (come un tempo con la madre).

Il falco

È lalonga manus dell’Imperatore, che con il suo aiuto soggioga la gazzella. Il falco rappresenta la potenza, ma anche il prezzo che si paga per la conquista. Il falco, ferito dal suo padrone, mostra la ferita, il trauma, che la violenza esercitata infligge alla vittima. L’Imperatrice riconosce in lui la propria ferita. L’Imperatore riconosce in lui il rovescio della propria potenza.

La nutrice

L’anima che vuole sempre il male e produce solo il bene. La nutrice apre le porte a quello che non ci sentiamo di fare. La nutrice è l’opposto dell’Imperatrice, esprime i suoi dubbi, indovina i suoi desideri e alla fine, quando l’Imperatrice acquista consapevolezza di sé, diventa superflua e scompare. La nutrice prende posizione; attraverso il confronto con lei la personalità dell’Imperatrice si definisce, e in tal modo la nutrice le procura l’ombra. La nutrice è un catalizzatore, l’archetipo dell’energia dinamica, al di là dei criteri morali.

L’Imperatore

È il cacciatore; gli interessano la conquista, la vittoria, il godimento del suo patrimonio. La nascente consapevolezza di sé della sua preda (l’Imperatrice) gli dà l’opportunità di riconoscere veramente l’altro.

 

Claus Guth

CERCALA MIA SCALA
 
Teatro alla Scala