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Raymonda

Prima delle Prime


"La ricostruzione di un grande balletto"

Ridotto dei palchi "A. Toscanini"
Giovedì 27 settembre 2012, ore 18
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

In prima assoluta nell’autunno 2011 per il Ballo della Scala, Raymonda torna in scena dal 3 ottobre dopo aver ricevuto il Premio Danza&Danza come miglior spettacolo classico del 2011 e il plauso della critica internazionale: la stampa russa, attentissima a questa ricostruzione storica, ne auspica una tournée al Bol’šoj; il Financial Times ha assegnato alla produzione cinque stelle, il Times quattro.

L’affascinante lavoro di ricostruzione - dalle notazioni coreografiche archiviate a Harvard, dai disegni originali custoditi nel Museo e nella Biblioteca Teatrali di San Pietroburgo - che ha ridato vita proprio alla Scala all’ultimo grande titolo del glorioso periodo dei balletti imperiali, è ora documentato in un DVD, di recentissima pubblicazione, atteso dagli appassionati e dagli studiosi.
 
E proprio partendo da questo materiale video prenderà il via l’incontro con Sergio Trombetta,  autore di numerose pubblicazioni, firma per «La Stampa», «Panorama» e «Danza&Danza», studioso di danza e di cultura russa. Affronterà il tema delle revisioni e del recupero di un balletto,  attraverso un’analisi delle versioni sovietiche fino a evidenziare il lavoro alla base della Raymonda scaligera, che ha rievocato i fasti della produzione originale andata in scena con successo trionfale a San Pietroburgo nel 1898.

Il mondo occidentale infatti - commenta Sergio Trombetta - ha imparato a conoscere i classici grazie alle versioni d’epoca sovietica, che si spinsero oltre i confini della Russia e che diventarono il riferimento per il nostro pubblico come pure le versioni dei grandi artisti che dalla Russia erano venuti in occidente. 
Dalla fine del regime sovietico ci si è resi conto che questi classici, da La bajadère a La Bella addormentata fino a Raymonda, avevano subito negli anni numerosi cambiamenti e interpolazioni coreografiche e drammaturgiche. È iniziata dunque una fase di revisione critica, che ha visto fra i protagonisti anche gli esperti che hanno ricostruito Raymonda Sergej Vikharev (curatore della ricostruzione coreografica e della messa in scena) e Pavel Gershenzon (ricerche storiche d’archivio e coordinamento), che già al Teatro Mariinskij avevano portato a termine operazioni analoghe con La Bella addormentata, La Bayadère, Il risveglio di Flora e, al Teatro Bol’šoj, Coppélia.

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Teatro alla Scala