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Quartett

Luca Francesconi

Soggetto

Un salotto prima della Rivoluzione francese, un bunker dopo la Terza guerra mondiale.

Scena 1

Mentre attende il visconte di Valmont, la marchesa di Merteuil riflette sul ritorno di fiamma che l’amante di un tempo ha di recente manifestato nei suoi confronti. Quanto a lei, non prova che assoluta freddezza ma rivela una profonda ambiguità di sentimenti.

Scena 2

Entra Valmont. Il visconte e la marchesa si provocano a vicenda con sarcasmo: Valmont dice alla Merteuil che la crede di nuovo innamorata, la Merteuil chiede al visconte quale donna egli desideri al momento. Alla notizia che l’oggetto dei desideri di Valmont è la signora di Tourvel, la marchesa reagisce con stizza: istiga il visconte alla gelosia, affermando che il suo nuovo amante è bello e, soprattutto, giovane.

Scena 3

La gioventù perduta di entrambi diviene argomento di reciproco scherno e provocazione. La marchesa è irritata dal fatto che Valmont miri a sedurre la signora di Tourvel; preferirebbe che si interessasse piuttosto alla giovane Volanges, vergine e inesperta, che peraltro Valmont sembra considerare una preda troppo facile.

Scena 4

Valmont accetta di sedurre la giovane Volanges e chiede alla marchesa quando avrà occasione di avvicinarla. Anziché esserne soddisfatta, la Merteuil replica attaccando ancora Valmont e affermando che, in generale, l’uomo non è per la donna che il veicolo inanimato del suo piacere. A questo punto, il visconte si dichiara annoiato dalla brutalità della conversazione.

Scena 5

La marchesa esprime il suo terrore per il decadimento dei corpi; poi dice a Valmont che potrà incontrare la giovane Volanges l’indomani, all’Opera.

Scena 6

Ha inizio il gioco delle parti. La marchesa parla come se fosse il visconte, in un discorso di seduzione rivolto alla signora di Tourvel in cui Valmont si finge pentito del suo passato di libertino; il visconte le risponde come se fosse la Tourvel, dubitando della sincerità di quel discorso.

Scena 7

Continua, ora più serrato, il dialogo della scena precedente: la signora di Tourvel (cioè Valmont) sospetta che i buoni propositi del visconte (impersonato dalla Merteuil) non siano altro che finzione e inganno.

Scena 8

La scena di seduzione prosegue e giunge al culmine: il visconte (cioè la Merteuil) sembra aver ormai vinto le resistenze della signora di Tourvel (impersonata da Valmont), dopo aver contrapposto l’amore casto ispiratogli appunto dalla signora di Tourvel a quello libidinoso verso cui è indotto dalla giovane Volanges.

Scena 9

Il visconte e la marchesa, improvvisamente dubbiosi, interrompono il gioco delle parti e smettono per qualche istante di recitare.

Scena 10

Incomincia quindi un nuovo gioco delle parti: ora Valmont inizia la seduzione della giovane Volanges, impersonata dalla marchesa. Anche questa scena di seduzione giunge al culmine, quando la giovane appare ormai perduta.

Scena 11

Il visconte, che annuncia la caduta della signora di Tourvel, e la marchesa interrompono per la seconda volta il gioco delle parti e ritornano a confrontarsi direttamente in uno scontro sempre più duro, di distruzione di sé e dell’altro.

Scena 12

Il gioco delle parti è ormai in pezzi: in un' estrema finzione Valmont prende il ruolo della signora di Tourvel, decisa a darsi la morte per la vergogna di essersi concessa al visconte. La marchesa offre al visconte un bicchiere di vino avvelenato: a questo punto cessano il gioco delle parti e la recitazione, e Valmont muore sotto gli occhi della marchesa.

Scena 13

La marchesa compie sulla scena i gesti che Ophelia racconta in Die Hamletmaschine di Heiner Müller: distrugge la sua casa-prigione, i suoi oggetti, brucia i suoi abiti, estrae il cuore dal proprio petto, esce per strada coperta del proprio sangue.


Cesare Fertonani

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Teatro alla Scala