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Serenade / Dreamtime / Le Sacre du printemps

  • 17 09Le Sacre du printemps 2Y8A0379 photo Kiyonori Hasegawa
  • Trittico Tokyo
  • Senza titolo 1
  • 18 04Serenade no.0469 photo Kionori Hasegawa
  • 18 04Serenade no.0339 photo Kiyonori Hasegawa
  • KH1 2255 photo Kiyonori Hasegawa
  • KH1 2212 photo Kiyonori Hasegawa
  • Dreamtime  G5B8492(photo Priamo Tolu)
  • 17 09Le Sacre du printemps HP7 9786 photo Kiyonori Hasegawa
  • 17 09Le Sacre du printemps HP7 9722 photo Kiyonori Hasegawa
  • 17 09Le Sacre du printemps HP7 0884 photo Kiyonori Hasegawa
Ph. Kiyonori Hasegawa
11, 12 Luglio
Pëtr Il’ič Čajkovskij / Tōru Takemitsu / Igor’ Stravinskij

Durata spettacolo: 1 ora e 53 minuti incluso intervallo

Tokyo Ballet Company

Orchestra dell'Accademia Teatro alla Scala

Direttore: Paul Murphy

 

25 minuti/ Pausa 5 minuti

Serenade

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Coreografia

George Balanchine

© The George Balanchine Trust

Costumi Karinska
Luci Mark Stanley
CAST  
Waltz Mamiko Kawashina
Angel Mizuka Ueno
Russian Miyuki Nakagawa
Men Yasuomi Akimoto, Brauilio Alvarez
Soloists Kurumi Kato, Yurika Mikumo, Emi Masamoto, Akira Akiyama
  Akimi Denda, Natsumi Kishimoto, Hitomi Kaneko, Miki Wakuta, Miho Ueda, Yumiko Takaura, Kurumi Anzai, Yumie Sakaki, Maria Adachi, Nana Mogami, Ami Kikuchi, Eriko Nakazawa, Momoko Takumi, Kasumi Sakai, Eriko Nakazawa, Kosuke Wada, Tsukasa Okazaki, Sou Toriumi, Yuki Nanye
  Kosuke Wada, Tsukasa Okazaki, Sou Toriumi, Yuki Nane

 

20 minuti/ Intervallo 25 minuti/ 

DREAMTIME

Musica Tōru Takemitsu
Coreografia Jiří Kylián
Scene e costumi John Macfarlane
Luci Jiří Kylián
realizzazione di Joop Caboort
CAST Natsumi Kishimoto, Hitomi Kaneko, Kanako Oki, Junya Okazaki, Sou Toriumi, Yuki Nane, Arata Miyagawa (12 lug.)
   

 

38 minuti

lE sACRE DU PRINTEMPS

Musica Igor’ Stravinskij
Coreografia Maurice Béjart
Design Joëlle Roustan e Roger Bernard
CAST  
L' Élu Yuki Higuchi
L' Élue Haruka Nara (11 kug.), Akimi Denda (12 lug.)
Deux Chefs Dan Tsukamoto (11 lug.), Mao Morikawa (12 lug.), Braulio Alvarez 
Deux Jeunes Gens

Yuichi Sugiyama (11 lug.)

Shuntaro Ifuku, Kazunari Kaida, Junya Okazaki, (12 lug.)

  Shoma Ikemoto, Arata Miyagawa, Junya Okazaki, Mao Morikawa, Katsuhiro Nagata, Kosuke Wada, Yuichi Sugiyama, Hiroki Miyazaki, Kazunari Kaida Hiroki Miyazaki, Yuichiro Takemoto, Mao Yamada, Sou Toriumi, Tsukasa Oakazaki, Kentaro Goto, Sou Serizawa, Riku Takashi, Yuki Nanye, Tsukasa Hoshino, Yugo Yamashita, Yuma Yasui 
Quatre Jeunes Filles

Kanako Oki, Natsumi Kishimoto, Hitomi Kaneko, Akira Akiyama (11, 12 lug.)

Kanako Oki, Yurika Mikumo, Emi Masamoto, Kurumi Kato (12 lug.)

  Miyuki Nakagawa, Miki Wakuta, Miho Ueda, Yumiko Takaura, Kurumi Anzai, Riko Nakajima, Yumie Sakaki, Maria Adachi, Nana Mogami, Rio Suzuki, Ami Kikuchi, Kasumi Sakai, Haruka Uriu, Momoko Takumi, Eriko Nakazawa, Kotone Hasegawa, Yuka Otsubo, Manami Kishino, Yuzuki Hanagata, Erina Yoshie, Chiri Matsunaga

 

IL BALLETTO IN POCHE RIGHE

 

Torna alla Scala il prestigioso Tokyo Ballet, una delle più importanti compagnie internazionali. Fondato nel 1964, ensemble accademico in grado di proporre al pubblico giapponese il grande repertorio classico, diffondendo una cultura europea facendola propria, è richiestissimo a livello internazionale anche per la ricchezza dei suoi programmi, che affiancano titoli moderni e neoclassici a creazioni originali di maestri del ventesimo secolo quali Maurice Béjart, John Neumeier e Jiří Kylián. Le relazioni della Scala con il Giappone hanno portato a una costante presenza alla Scala del Tokyo Ballet, dal 1986 fino al 2010, quando proprio alla Scala si è voluto celebrare la settecentesima recita in tournée all’estero, con una rappresentazione straordinaria di The Kabuki. Accanto a un trittico che celebra dunque il vasto repertorio della compagnia omaggiando tre grandi nomi del ventesimo secolo attraverso titoli come Serenade di Balanchine, Dreamtime di Kylián e il capolavoro béjartiano Le Sacre du printemps, The Tokyo Ballet torna alla Scala proprio con The Kabuki, tra i più noti e acclamati, che Maurice Béjart destinò proprio a questa Compagnia, eletta dal grande coreografo a depositaria di molti suoi capolavori e di creazioni.

 

Balanchine, Kylián, Béjart. Il Tokyo Ballet apre le recite alla Scala con un imperdibile trittico, straordinario biglietto da visita per le straordinarie versatilità della Compagnia. Romantico e lunare, Serenade di George Balanchine è una pietra miliare, fusione perfetta di passi fluenti, musica sublime, meravigliose figurazioni. Affascinante Dreamtime: un’opera “in cui l'invisibile è tanto importante quanto ciò che siamo in grado di vedere”, che nasce dal profondo interesse di Kylián per le tradizioni e la danza aborigena australiana, condivisa con il celebre compositore giapponese Tōru Takemitsu. Finale dirompente con Le Sacre du printemps di Maurice Béjart, che sovrappone la carica innovatrice di Stravinskij a quella dei grandi messaggi béjartiani, alla sua rilettura dei classici in chiave nuova, sospinta dal vento dei tempi. Capolavoro indiscutibile, musica rivoluzionaria.