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Renata Scotto

16 Giugno 2018
Grandi Voci alla Scala

Ridotto dei Palchi "A. Toscanini"

Ingresso libero fino a esaurimento posti 

 

Tutti gli incontri, organizzati in collaborazione con la rivista ‘L’opera’ e coordinati da Sabino Lenoci e Giancarlo Landini, prevedono ascolti, proiezioni video, ospiti e testimonianze.

 

Renata Scotto ha debuttato giovanissima alla Scala, il 7 dicembre 1953, nella parte en travesti di Walter nella Wally di Alfredo Catalani, sotto la direzione di Carlo Maria Giulini. Si è subito imposta per la bellezza di una voce nobile, dal timbro fuori dal comune, guidata da una tecnica di altissimo livello. Dagli anni Cinquanta, fino al 1971, è tornata regolarmente nel teatro milanese, segnalandosi nel repertorio belcantistico, con memorabili esecuzioni di Elisir d’amore, Rigoletto, Lucia di Lammermoor, Sonnambula, Capuleti e i Montecchi. Nel canto di Renata Scotto il virtuosismo era sempre ricondotto alle ragioni del dramma e giustamente caricato di una forte espressività, sostenuta da un temperamento fuori dal comune. Il fraseggio penetrante e il vivo senso della parola scenica le hanno permesso di essere interprete di riferimento anche di personaggi schiettamente lirici come Marguerite del Faust, Mimì della Bohème, Violetta della Traviata, Elena dei Vespri siciliani nella storica ripresa del 1971, sotto la guida di Gianandrea Gavazzeni. Tra le sue interpretazioni scaligere non va poi dimenticata quella di Madama Butterfly. Essa anticipa l’accostamento a numerose figure del Naturalismo musicale nella seconda parte della carriera, svoltasi soprattutto in America, dove dalla fine degli anni Sessanta alla metà degli anni Ottanta, Renata Scotto è diventata una delle star del Metropolitan di New York. É stata così una mirabile Adriana Lecouvreur, una liricissima Flora Tosca, una travolgente Manon Lescaut, un’appassionata Francesca da Rimini, una Cio-Cio-San di riferimento, oltre un’impetuosa Lady Macbeth, una vibrante Desdemona e una Norma capace di declinare belcanto ed espressione. Ogni sua interpretazione è stata illuminata da una stupefacente arte del recitar-cantando che fa di Renata Scotto un soprano assoluto, tra i più grandi che si siano ascoltati.