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La critica e la divulgazione musicale in Italia

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25 Settembre 2018
Giornata di studi

per Massimo Mila, 30 anni dopo

 

Il Teatro alla Scala ospita una giornata di studi su “La critica e la divulgazione musicale in Italia” organizzata dall’Associazione nazionale critici musicali, dalla Società italiana di musicologia e dall’Istituto italiano per la Storia della musica e dedicata a Massimo Mila.

 

Martedì 25 settembre dalle ore 9:00 alle ore 18:30 il Teatro alla Scala ospita nel Ridotto dei Palchi una giornata di studi dal titolo “La critica e la divulgazione musicale in Italia”. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione nazionale critici musicali, dalla Società italiana di musicologia e dall’Istituto italiano per la Storia della musica, è dedicata alla memoria del musicologo e critico Massimo Mila nel trentennale della scomparsa. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il primo Annuario dell’Associazione nazionale critici musicali, il racconto dell’anno musicale italiano appena trascorso attraverso le recensioni di opere e concerti pubblicate su quotidiani, periodici e nuovi media.

 

Il comitato scientifico della giornata di studi è composto da Antonio Caroccia, Andrea Estero, Angelo Foletto, Francesco Passadore, Agostino Ziino, mentre l’elenco dei relatori comprende critici musicali, direttori, redattori, musicologi, editori, professionisti dei nuovi media e artisti. Dopo i saluti istituzionali di Alexander Pereira (Sovrintendente del Teatro alla Scala), Angelo Foletto (Presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali), Francesco Passadore (Presidente della Società Italiana di Musicologia) e Agostino Ziino (Presidente della Fondazione Istituto Italiano per la Storia della Musica) interverranno (in ordine alfabetico) Giovanni Bietti, Oreste Bossini, Sandro Cappelletto, Marco Capra, Antonio Caroccia, Luca Ciammarughi, Michele Dall’Ongaro, Andrea Estero, Franco Fabbri, Emanuele Ferrari, Luciano Fontana, Luca Formenton, Paolo Gallarati, Aldo Lastella, Alberto Mattioli, Piero Maranghi, Francesco Micheli, Gian Paolo Minardi, Carla Moreni, Laura Moro, Mattia L. Palma, Susanna Pasticci, Quirino Principe, Franco Pulcini, Antonio Rostagno, Lucio Spaziante, Guido Salvetti, Biagio Scuderi e Alessandro Solbiati.

 

La giornata affronta i temi della crisi della carta stampata e dell’ascesa dei giganti del web, della fluidità delle nuove economie open access della comunicazione che non distribuiscono le risorse, del crepuscolo del giornalismo tradizionale e del dilettantismo della comunicazione fai-da-te. Un quadro complesso e in rapida trasformazione che mette in discussione la stessa sopravvivenza del discorso critico-musicale e pone il problema di come continuare a raccontare in modo professionale il mondo dello spettacolo, e dunque la società, che cambia. Oggi più che mai - nella stagione della accessibilità completa del sapere e della crisi delle sue gerarchie consolidate - si sente infatti il bisogno di un rinnovato impegno sul fronte della capacità formativa e divulgativa dell’informazione: radio, tv, editoria tradizionale e nuovi media, con il continuo intersecarsi delle loro “piattaforme”, sono chiamati a colmare la storica, colpevole e perdurante latitanza della scuola italiana in tema di cultura musicale, teatrale, operistica, patrimonio mondiale e colonna portante della nostra identità.