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Fare gli Italiani: il Verdi civile

1 Marzo 2018

Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” - Ingresso libero

Incontro pubblico con la partecipazione di Michele Mariotti, Alberto Mattioli, Carlo Fontana, Cesare Maria Ragaglini. Coordinatore: Paolo Besana

 

Con “Fare gli Italiani: il Verdi civile” il Teatro alla Scala inaugura una serie di incontri sul rapporto tra la musica e le altre discipline, provando a raccontare Giuseppe Verdi non solo come compositore ma come testimone privilegiato del carattere nazionale: la sua opera non è solo un caposaldo della storia della drammaturgia musicale, è uno sguardo lucidissimo sugli Italiani, le loro divisioni politiche, le loro aspirazioni e ossessioni. La prima opera di Verdi, Oberto, Conte di San Bonifacio, è del 1839, l’ultima, Falstaff, del 1893: in questi cinquantaquattro anni si forma l’Italia come ancora oggi la conosciamo, e lo sguardo del compositore accompagna questo percorso talvolta con severità, talvolta con affetto, sempre con acume spiazzante e capacità di sintesi drammatica.
In questi giorni è tornato alla Scala, con la direzione del M° Myung-Whun Chung e Leo Nucci protagonista, Simon Boccanegra: l’opera in cui Verdi affronta direttamente il tema dell’unità degli Italiani dipingendo con disillusione il conflitto tra l’ideale patriottico e la coazione alla divisione, al fratricidio. Fu in vista della ripresa del 1881 che Verdi, insieme a Arrigo Boito, autore della revisione del libretto di Temistocle Solera, volle rendere ancora più esplicita l’esortazione a superare i particolarismi inserendo nel testo l’episodio delle lettere inviate dal “Romito di Sorga” - Francesco Petrarca - ai Dogi di Genova e Venezia: “Adria e Liguria hanno patria comune”. Riflessioni perfettamente valide a un secolo e mezzo di distanza. 
Sempre di questi giorni è l’uscita per i tipi di Garzanti del nuovo libro di Alberto Mattioli “Meno grigi più Verdi - Come un genio ha spiegato l’Italia agli Italiani”, in cui il compositore è visto come un genio della musica, naturalmente, ma soprattutto come il più acuto degli antropologi. Un artista che insieme a pochissimi altri (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha tratteggiato il ritratto di una nazione e di un popolo, contribuendo nello stesso tempo a formarlo. 
Prima della rappresentazione di Simon Boccanegra del 1 marzo, il Teatro alla Scala organizza nel Ridotto dei Palchi un incontro dal titolo “Fare gli Italiani: il Verdi civile” cui parteciperanno il direttore d’orchestra Michele Mariotti, impegnato in questi giorni alla Scala con Orphée et Euridice di Gluck, Alberto Mattioli, il Presidente dell’AGIS e già Sovrintendente del Teatro alla Scala Carlo Fontana e Cesare Maria Ragaglini, al termine del suo mandato come Ambasciatore d’Italia a Mosca. L’incontro sarà coordinato dal Capo ufficio stampa del Teatro Paolo Besana.