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Serata Stravinskij

  • Zubin Mehta 540482MBDG ph Marco Brescia RIDOTTA
  • Petrushka 362257LMN x ph Lelli e Masotti
  • R Petrushka 357702LMN x ph Lelli e Masotti
  • R Le sacre du printemps Glen Tetley ..ph Lelli e Masotti Teatro alla Scala  20419LMN
  • Le sacre du printemps Glen Tetley ..ph Lelli e Masotti Teatro alla Scala 20735LMN
  • serata stravinskji
Dall'11 Febbraio al 1 Marzo 2017
Igor' Stravinskij

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

Con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala

 

Produzione Teatro alla Scala

 

Durata spettacolo: 1 ora e 35 minuti incluso intervallo

Le sacre du printemps

Musica Igor' Stravinskij
Direttore Zubin Mehta
Coreografia

Glen Tetley

©Glen Tetley Legacy

Ripresa da Bronwen Curry
Scene e costumi Nadine Baylis
Luci  John B. Read

PetruŠka

Musica Igor' Stravinskij
Direttore Zubin Mehta
Coreografia Michail Fokin
Ripresa da Isabelle Fokine
Libretto Igor' Stravinkskij e Aleksandr Benois
Scene e costumi Aleksandr Benois
Supervisione ai costumi Irene Monti
Luci  Marco Filibeck

IL BALLETTO IN POCHE RIGHE


Un omaggio alla genialità del compositore esaltata dalla direzione di Zubin Mehta, per la prima volta con il balletto scaligero, in una una serata che evoca il fermento creativo dell’alba del secolo scorso, di quella fucina artistica ineguagliabile che fu l’esperienza dei Ballets Russes. Stravinskij, Diaghilev, Nijinskij, Fokin, Le sacre du printemps e Petruška: riti pagani e folklore russo, storie ancestrali, universali, capolavori assoluti, simboli e testimoni, alla loro nascita, di un nuovo corso nella storia della musica e del balletto.

Petruška tornerà in scena nella versione storica, con la coreografia di Fokin e l’allestimento di Aleksandr Benois. 

Rappresentata alla Scala nel 1981, ma creata nel 1974 Le sacre du printemps di Glen Tetley si sgancia invece dai riferimenti storici per concentrarsi sulla potenza quasi tellurica e sulle emozioni suggerite dalla musica, evocando con costumi astratti e senza tempo i cicli di vita e morte, secondo l’alternarsi delle stagioni, affidando a un ballerino il ruolo dell’Eletto.
Con questa versione il grande coreografo fece il suo primo ingresso nel repertorio scaligero, e con questa versione tornerà, nel 2017, a dieci anni dalla sua scomparsa. 

 

Con il sostegno di

 

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