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CO₂

@ Marco Brescia & Rudy Amisano
Dal 16 al 29 Maggio 2015
Giorgio Battistelli

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Coro di Voci Bianche dell'Accademia Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima esecuzione assoluta - Commissione del Teatro alla Scala

 

Durata spettacolo: 1 ora e 35 minuti

Direttore Cornelius Meister
Regia Robert Carsen
Libretto Ian Burton
Scene Paul Steinberg
Costumi Petra Reinhardt
Luci Robert Carsen
Peter van Praet
Video Finn Ross
Coreografia Marco Berriel

Cast 

D. Adamson Anthony Michaels-Moore
Indian Temple Singer Sean Pannikar
Archangel Raphael
5th Man (English) - Airport
Dennis Wilgenhof
Archangel Uriel
3rd Man (German) - Airport
Alain Coulombe
Archangel Gabriel
Mrs Mason
2nd soprano - Airport
Orla Boylan
Archangel Michael
4th Man (Spanish) -Airport
Alessandro Spina
2nd Scientist
2nd Man - Airport
Miklos Sebestyén
1st Scientist
6th Man (French) - Airport
Nathan Berg
1st Ecologist
1st Soprano- Airport
1st Woman -Supermarket
Fatma Said*
2nd Ecologist
Mr Changtalay
1st Man (French) - Airport
Ta'u Pupu'a
Adam Sean Panikkar
Eve Pumeza Matshikiza
Serpent David DQ Lee
Gaia Jennifer Johnston
Delegato inglese a Kyoto Sehoon Moon*
Delegato giapponese a Kyoto
2nd Woman - Supermarket
Aya Wakizono*
Delegato arabo a Kyoto Azer Rza-Zada*
Delegato russo a Kyoto
3rd Woman - Supermarket
Petro Ostapenko*
4th Woman - Supermarket Kwanghyun Kim*
5th Woman - Supermarket Davide Giangregorio*
 
*Solisti dell’Accademia Teatro alla Scala

L'opera in poche righe

Nell’anno in cui la città di Milano dedica la sua Esposizione Universale alle risorse del pianeta, la Scala commissiona un’opera-denuncia sul futuro di una Terra ormai “malata terminale”. Il povero pianeta avvelenato viene descritto dalle profezie di un climatologo saggio e inascoltato. Lo spettacolo - con danze, cori, video, squarci sinfonici - immagina la progressiva distruzione del mondo, partendo dalla sua creazione: Adamo, Eva, il serpente e l’Eden perduto. La prossima fine di una natura desertificata fa indignare Gaia, l’antica dea della terra. Le architetture musicali di Giorgio Battistelli, ne trasfigurano il lamento, la ribellione, e danno una voce planetaria a molte lingue, vive e morte. Gli scenari sono la Conferenza di Kyoto, le coste devastate dagli Tsunami, la follia del cibo trasportato da una parte all’altra del pianeta, l’indifferenza degli irresponsabili di fronte al surriscaldamento. La messa in scena è ideata da un regista geniale come Robert Carsen, da sempre attento ai problemi dell’ecologia, come ricorderà chi ha visto il suo Candide di Bernstein.

 

Con il sostegno di
 
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