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Tutor del Patrimonio Fisico e Digitale

Bosch

Bosch sostiene il Teatro alla Scala di Milano
Tecnologia e innovazione al servizio della cultura,
in linea con la Fondazione Bosch

Bosch, azienda tecnologica fortemente orientata al futuro e alla cultura dell’innovazione, ha sostenuto il programma di digitalizzazione dell’archivio storico del Teatro alla Scala di Milano. L’ambizioso progetto, iniziato nel 1996, ha reso possibile la gestione digitale dell’immenso patrimonio scaligero: 45 mila costumi, 60 mila accessori di scena, 24 mila bozzetti e figurini, 10 mila ore di musica. 

La scelta di sostenere questa iniziativa, che contribuirà a preservare il grande capitale culturale di uno dei Teatri più famosi al mondo, si sposa con i principi sostenuti dalla Fondazione Robert Bosch. Creata nel 1964 con l’obiettivo di continuare gli sforzi filantropici del suo Fondatore, oggi la “Robert Bosch Stiftung” (trad. in italiano: Fondazione) detiene la partecipazione maggioritaria dell’Azienda.

Diffusione della cultura, comprensione tra i popoli e salvaguardia della salute sono i campi di attività in cui la Fondazione si impegna sia a livello nazionale sia internazionale. Proprio in quest’ottica, negli oltre 100 anni di presenza nella città di Milano (nel 1904 Bosch scelse la città di Milano per insediare la prima sede italiana), Bosch ha sostenuto diverse iniziative in campo culturale e assistenziale.

Oltre al supporto economico per la realizzazione del progetto DAM (Digital Asset Management), Bosch è legata al Teatro alla Scala da una pluriennale partnership tecnica. Dall’impianto di videosorveglianza, installato nei laboratori e nella zona del palcoscenico, agli elettroutensil messi a disposizione per la produzione delle scenografie, Bosch ha voluto offrire allo storico Teatro milanese un sostegno a 360 gradi. Da ricordare, inoltre, l’innovativa tecnologia per la movimentazione di scena firmata Bosch Rexroth (azienda del Gruppo, produttrice delle maggiori tecnologie per l’azionamento, il controllo e il movimento di macchinari).

“Da sempre in Bosch viene condiviso il principio che il futuro ha bisogno di radici e che tradizione e modernità debbano coesistere per garantire un solido percorso all’Azienda”, ha commentato Gerhard Dambach, Direttore Generale Economia e Finanza di Bosch Italia. “Per questo motivo, e per la vicinanza della nostra Azienda alla città di Milano, scelta nel 1904 come prima sede italiana del Gruppo Bosch abbiamo deciso di sostenere il progetto DAM. Siamo quindi orgogliosi di poter contribuire a preservare lo straordinario passato del Teatro migliorando, allo stesso tempo, l’accessibilità al suo grande patrimonio culturale”, ha concluso Dambach.
 

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