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Il Direttore

Makhar Vaziev

Nato nel 1961, a Alagir, nell’Ossezia Nord, sulle montagne del Caucaso, al confine russo con la Georgia (nome originale Makharbeq, secondo un’antica indicazione nobiliare osseta), Makhar Vaziev è entrato all’Accademia “Agrippina Vaganova” dell’odierna San Pietroburgo nel 1973, nella classe di Jurij Umrikin, e si è diplomato nel 1981. Già a partire dal 1979 ha cominciato a danzare con il Balletto del Kirov, in cui è stato ufficialmente ingaggiato nel 1981, dopo il diploma. Nel 1986 è stato nominato Primo ballerino e nel 1989, Principal dancer.

Il suo repertorio include oltre venti balletti, tra i quali La Sylphide (James), Giselle (Albrecht), Il Corsaro (Alì), La bayadère (Solor), Il lago dei cigni (Siegfrid), La Bella addormentata (principe Désiré), Lo schiaccianoci (Principe), Raymonda (Abderachman), Don Chisciotte (Basilio), Chopiniana (Poeta), Shéhérazade (Schiavo d’oro), Carmen (Don José).

Dall’aprile 1995 al marzo 2008 Makhar Vaziev ha diretto il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. In questi tredici anni il repertorio della compagnia, considerata “la casa di Marius Petipa”, è stato considerevolmente ampliato sino a includere opere contemporanee. Sono stati allestiti balletti dei maggiori coreografi del XXI secolo, tra cui: George Balanchine (Il figliuol prodigo, Apollo, Tema e Variazioni, Jewels, I quattro temperamenti, Serenade, La Valse), Hans van Manen, John Neumeier, William Forsythe, Harald Lander (Ėtudes) e Kenneth MacMillan, oltre a coreografie di Pierre Lacotte (Ondine) e David Dawson (Reverence).

Inoltre sono stati ricostruiti alcuni balletti di Marius Petipa, sulla base degli originali in notazione Stepanov, conversati presso la Sergeev Collection di Harvard, negli Stati Uniti. Tali ricostruzioni sono state affidate alle cure del coreologo Sergej Vikharev, come La Bella addormentata (1999), La bayadère (2002), secondo la versione allestita da Petipa nel 1900 e Il risveglio di Flora (2007). Grande l’impulso anche alla coreografia dell’ultima generazione di coreografi russi, tra i quali Aleksej Ratmanskij, Aleksej Mirošničenko e Kirill Simonov.

Hanno così debuttato al Mariinskij Cenerentola di Ratmanskij, Lo schiaccianoci (produzione di Michail Šemjakin, coreografia di Simonov), La noce magica (ancora produzione di Semjakin e coreografia di Donvena Pandourskij) oltre a Il cappotto da Gogol e L’età dell’oro, entrambi per la coreografia di Noah D. Gelber. Ma sono da annoverare anche Les Noces (Bronislava Nijinska), La Sagra della primavera nella versione tratta dall’originale di Vaslav Nijinskij di Millicent Hodson e Kenneth Archer e il trittico Metaphysics. La mite. La sagra della primavera con coreografie della Pandourskij.

Dal 1995 al 2008 il Balletto Kirov del Teatro Mariinskij si è esibito al Covent Garden e al Coliseum Theatre di Londra, al Lincoln Center di New York, al Kennedy Center di Washington, al Teatro Colón di Buenos Aires, al Teatro Real di Madrid e in vari teatri di Tokyo e Hong Kong, oltre che al Bol’šoj di Mosca e in diversi teatri italiani. Nel 2001 è nata l’idea e l’organizzazione del Festival Internazionale del Balletto del Teatro Mariinskij che da allora coinvolge i migliori danzatori del mondo. Ma è soprattutto importante la nuova generazione di ballerini emersa in questi tredici anni, tra i quali: Ul’jana Lopatkina, Diana Višnëva, Dar’ja Pavlenko, Viktoria Terëškina, Olesja Novikova, Evgenija Obratsova, Alina Somova con Igor’ Kolb, Andrian Fadeev, Leonid Sarafanov, Vladimir Škljarov.

Nominato Artista Emerito della Russia nel 2002, Makhar Vaziev è stato insignito del premio “Spirit of Dance 2002” nella categoria “Knight of Dance”.

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