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La storia del Servizio Promozione Culturale

Il Servizio Promozione Culturale nasce nel 1972 quando Paolo Grassi, già famoso per la creazione del Piccolo Teatro di Milano, diventa Sovrintendente del Teatro alla Scala. Nasce in un primo tempo come Ufficio di collegamento con la consulta sindacale CGIL, CISL UIL  e viene affidato da Grassi a Silvestro Severgnini, vero animatore della vita culturale milanese. L’ufficio di Collegamento offre alcune rappresentazioni fuori abbonamento denominate “serate GSL” perché destinate a Giovani Studenti Lavoratori, ai consigli d’azienda, agli istituti scolastici, alle associazioni. L’Ufficio di Collegamento organizza inoltre, per giovani, studenti e lavoratori, concerti sinfonici dell’orchestra Filarmonica della Scala, cicli annuali di concerti da camera e conferenze su temi collegati agli spettacoli scaligeri. Grazie al Servizio Promozione Culturale e alla visione di Grassi e Severgnini la Scala deve diventare “un grande teatro popolare di musica” In pratica un “servizio pubblico” per tutti i cittadini e non un teatro che appartiene solo a una certa parte di Milano. Sotto la Sovrintendenza Badini, nel 1978, l’Ufficio di collegamento con la Consulta sindacale si trasforma in Ufficio Collettività e in questa forma diventa il primo vero referente per il rapporto Scala-Scuola. L’Ufficio Collettività crea anche un rapporto con le Biblioteche della Regione Lombardia. L’attività organizzativa dell’Ufficio Collettività assume caratteristiche estremamente precise di controllo e di verifica dell’assegnazione dei biglietti agevolati Scala con la Sovrintendenza Fontana, che denomina significativamente l’ufficio preposto a tale lavoro come Servizio Promozione Culturale.