Home – 

La Scala ricorda Luisa Mandelli

Il Teatro alla Scala ricorda con immenso affetto Luisa Mandelli. Luisa ha accompagnato, prima in palcoscenico quindi in loggione e in innumerevoli iniziative anche in collaborazione con Casa Verdi, oltre 60 anni di vita scaligera.

Luisa Mandelli, soprano, nasce a Saronno il 16 ottobre 1922; il padre suonava il clarinetto nella banda. Dopo gli studi di canto negli anni della guerra partecipa a un’audizione alla Scala e nel 1953 debutta come paggio nel Rigoletto diretto da Nino Sanzogno con Leonard Warren, Rosanna Carteri e Giuseppe di Stefano. L’anno seguente l’incontro, in Alceste di Gluck, con due artisti che segneranno la sua esperienza artistica e umana: Maria Callas e Carlo Maria Giulini. Seguono Cirano di Bergerac e I quatro rusteghi con Votto, Giannetta ne L’elisir d’amore con Eugenia Ratti e Nicola Monti diretti da Giulini nello spettacolo di Zeffirelli, la prima assoluta del David di Milhaud diretta da Votto (lo inciderà con Di Stefano), La fiamma di Respighi diretta da Gavazzeni, La santa di Bleeker Street di Menotti con Schippers e la regia di Menotti.

Il 28 maggio 1955 Luisa Mandelli è in scena nella parte per cui sarà sempre ricordata: Annina a fianco di Maria Callas e Giuseppe di Stefano nell’allestimento de La traviata firmato da Luchino Visconti e diretto da Carlo Maria Giulini. Nel complesso sarà accanto a Maria Callas per 22 recite; per tutta la vita Luisa farà celebrare ogni anno per lei una messa in suffragio.

Negli anni seguenti partecipa alle produzioni de La figlia di Jorio di Pizzetti con Gavazzeni, L’angelo di fuoco di Prokof’ev diretto da Sanzogno con la regia di Strehler, Il Signor Bruschino di Rossini alla Piccola Scala ancora con Gavazzeni, Luisa di Charpentier con Cluyrens e Strehler, Madama Butterfly con la Frazzoni e Gavazzeni, La volpe astuta di Janáček diretta da Sanzogno con la regia di Felsenstein e, nel 1958, Il cappello di paglia di Firenze di Rota con Sanzogno e la regia di Strehler. Luisa Mandelli ci ricordava come il valore delle produzioni scaligere sia storicamente legato anche all’eccellenza degli interpreti di ruoli che, ove ben cantati, non si ha diritto di chiamare secondari, e che contribuiscono in maniera determinante alla resa complessiva di un allestimento.

Al ritiro dal palcoscenico seguono gli anni di lavoro per Casa Ricordi e quindi la residenza presso Casa Verdi; e sempre il loggione della Scala, dove era presente ogni sera, testimone dai giudizi severi e inappellabili ma dalle passioni altrettanto incondizionate. Insofferente al ruolo della spettatrice, Luisa era un’infaticabile promotrice e organizzatrice di iniziative legate al mondo musicale. Ha calcato il palcoscenico della Scala per l’ultima volta il 14 settembre 2017, quando ha partecipato alla serata commemorativa organizzata dal Teatro in occasione del quarantennale della scomparsa di Maria Callas.

Luisa Mandelli
  • La figlia di Jorio 1955 40603PIN
  • La traviata 1955 34887PIN con Maria Callas
  • La traviata 1955 35031PIN
  • La traviata 1955 35032PIN
  • La volpe astuta 1958 56066PIN
  • luisa 1957 48530PIN
  • Luisa 1957 48760PIN
  • Madama Butterfly 1958 53809PIN